L'altro giorno, leggendo una delle centinaia di riviste dedicate alle mamme e ai bimbi, ho scoperto di essere un "padre al cubo", o "P3", come si dice oggi. Non sapevo nemmeno esistesse una categoria del genere, ma a onor di cronaca i padri al cubo sono quelli post-neo-moderni, cioè che - guarda un po' - si occupano attivamente dei figli, cambiandoli, curandoli, giocando con loro, portandoli a spasso e - poffarre! - emozionandosi anche. Insomma, son un P3 perché ho assistito al parto di mia moglie, ho visto Beatrice appena appena nata con il funghetto sulla testa lasciato dalla ventosa che ben due ginecologhe hanno usato per tirarla fuori dopo 23 ore di travaglio. Ma quello che più mi ha lasciato perplesso, è che appena il 10% dei padri è un P3. Ma che cavolo: e il restante 90% che diavolo fa?!?
Fatti, riflessioni, argomenti di un trentanovenne di nuovo papà.
domenica 28 dicembre 2008
martedì 23 dicembre 2008
giovedì 11 dicembre 2008
Ecoincentivi? Sì, grazie
Domani sarò virtualmente a Roma, assieme a Legambiente, a protestare davanti a Montecitorio: bisogna che il Governo faccia marcia indietro sulla delirante restrizione delle detrazioni fiscali del 55% per interventi di riqualificazione energetica. Sarò di parte, perché anch'io ho ancora alcuni importanti (economicamente, ma non solo) lavori da affrontare nel nuovo appartamento, per contenere i consumi e dare concretamente una mano alla salvaguardia dell'ambiente e al comfort domestico; e questa cosa qui, passata incredibilmente così sotto silenzio e davvero minimizzata nel pacchetto "anti crisi", non mi sta bene. Progettisti, idraulici, imprese che hanno investito nelle energie rinnovabili e pulite, aziende produttrici di isolanti, serramentisti, sono tutti sul piede di guerra, e giustamente. Per farvi un'idea, vi rimando a questo bell'articolo di Mario Tozzi. E speriamo bene.
lunedì 27 ottobre 2008
Ora solare
Ok la stanchezza. Ok che ero reduce da una "due giorni" a Roma. Ok che non guardiamo regolarmente tg o leggiamo assiduamente i quotidiani. Ma ieri mattina, domenica, ci siamo dimenticati del ritorno all'ora solare, e alle 7.30 (ma per noi erano ancora le 8.30) Paola ha regolarmente acceso la scopa elettrica per far pulizie. Per fortuna i nostri vicini condòmini son tutti un po' sordini; e noi abbiamo goduto di un'ora "regalata", letteralmente. E vabbè...
martedì 14 ottobre 2008
Non stupitevi di tutto questo silenzio...
...è normale quando il SAIE di Bologna incombe, e il sottoscritto si ritrova letteralmente subissato di cose da fare. Sto trascurando un sacco di notizie, argomenti, discussioni: ma d'altronde non ho scelta, e tantomeno tempo.
Da domani e fino a sabato la mia casa diventerà la fiera di Bologna (pad. 18, stand E33) e l'attiguo Palazzo dei Congressi, in piazza della Costituzione (gli amici del musical lo conosco meglio come Europauditorium), dove organizziamo una mostra-convegno sui Luoghi di Produzione ecocompatibili.
Se vi interessa, o se solo volete venire a trovarmi... al Palazzo dei Congressi l'ingresso è gratis! ^__^
Giovedì, inoltre, c'è l'attesa cenetta con gli Amici del Musical di Bologna: vi farò sapere come va!
Da domani e fino a sabato la mia casa diventerà la fiera di Bologna (pad. 18, stand E33) e l'attiguo Palazzo dei Congressi, in piazza della Costituzione (gli amici del musical lo conosco meglio come Europauditorium), dove organizziamo una mostra-convegno sui Luoghi di Produzione ecocompatibili.
Se vi interessa, o se solo volete venire a trovarmi... al Palazzo dei Congressi l'ingresso è gratis! ^__^
Giovedì, inoltre, c'è l'attesa cenetta con gli Amici del Musical di Bologna: vi farò sapere come va!
sabato 27 settembre 2008
There's no place like home - part III
Signori miei, il nostro nuovo-vecchio appartamento è stato il miglior investimento che potevamo fare. Ora abbiamo anche lo studio nuovo, sono arrivati i divani e c'è pure il satellite. E la vita a Staranzano è davvero piacevole. Dietro l'angolo c'è il piccolo e grazioso centro cittadino, con la chiesa, il municipio, la biblioteca, la posta, la banca, il panificio, la macelleria-salumeria, il negozio di casalinghi, la gelateria, il fotografo e una fornitissima azienda agricola dove sembra di entrare in un paesino dell'Ottocento, con le oche, i galli e le papere che vagano ovunque. E il bello è che è tutto raggiungibile a piedi in due minuti; e tutti si salutano, e tutti si conoscono, e tutti parlano in bisiaco!
Stamani c'è gran fermento in casa: stiamo preparando la grigliata per la squadra operai (genitori, suoceri, fratelli e zii) che ci hanno dato una mano per sistemare la casa. Lo strudel di mele è in forno, nonna Rosy sta pulendo le verdure, nonno Sergio "piccolo" si appresta a buttar sulle piastre bistecche, salsicce e polenta a fette con l'aiuto del nonno Sergio "grande" e di nonna Graziella.
Beatrice si diverte un mondo; e io sono felice. Appena torna Paola da scuola, si mangia!!!
Stamani c'è gran fermento in casa: stiamo preparando la grigliata per la squadra operai (genitori, suoceri, fratelli e zii) che ci hanno dato una mano per sistemare la casa. Lo strudel di mele è in forno, nonna Rosy sta pulendo le verdure, nonno Sergio "piccolo" si appresta a buttar sulle piastre bistecche, salsicce e polenta a fette con l'aiuto del nonno Sergio "grande" e di nonna Graziella.
Beatrice si diverte un mondo; e io sono felice. Appena torna Paola da scuola, si mangia!!!
giovedì 11 settembre 2008
There's no place like home - part II
Non ci sono cani che abbaiano a tutte le ore del giorno (e della notte). Non passano treni dietro casa; e quindi non ci sono neppure i din don dan delle sbarre che scendono a tutte le ore del giorno (e della notte). In compenso siamo circondati da orti e giardini: e ci sono un sacco di zanzare e mosche.
Le notti nella casa nuova procedono bene, a parte quella appena passata con Beatrice influenzata (povera cucciola, stamani aveva 39,9°); che siano i canini che spuntano?
E finalmente da ieri pomeriggio abbiamo l'acqua calda (fino a l'altro ieri docce serali e cena dai suoceri), gli elettrodomestici funzionanti (fino a ieri mattina scaldavamo il latte per il biberon di Beatrice su un fornello da campo, io e Paola colazione al bar) e, alleluia alleluia, il giardino, la terrazza e il soggiorno SGOMBRI. Non mi sembra ancora vero.
Certo, c'è ancora un sacco di lavoro da fare: la squadra operai (suocero e zio) sta finendo di appendere i lampadari e le tende, devono ancora arrivarci i divani e lo studio, l'antenna satellitare, il prossimo anno ci occuperemo di rifare i serramenti e la tenda della terrazza, poi toccherà alle porte e magari, quando ci riprenderemo dal dissesto finanziario, anche al bagnetto di servizio.
In compenso non è ancora attiva la linea telefonica e l'ADSL. Spero risolvano l'inconveniente presto. Moooolto presto.
Però in queste tre settimane mi sono improvvisato facchino, piastrellista, elettricista, giardiniere, arredatore, pittore e direttore lavori: una bella soddisfazione. E ho imparato una cosa fondamentale: CI VUOLE MOLTO PIU' TEMPO E MOLTA PIU' CALMA per gestire un trasloco con (parziale) ristrutturazione. Due settimane sono NIENTE. E bisogna esser pronti a sborsare un SACCO di soldi: gli imprevisti e le rogne sono sempre in agguato, e vengono spesso (cioè: sempre) fuori. Però sono dimagrito due chili. Paola ringrazia.
Le notti nella casa nuova procedono bene, a parte quella appena passata con Beatrice influenzata (povera cucciola, stamani aveva 39,9°); che siano i canini che spuntano?
E finalmente da ieri pomeriggio abbiamo l'acqua calda (fino a l'altro ieri docce serali e cena dai suoceri), gli elettrodomestici funzionanti (fino a ieri mattina scaldavamo il latte per il biberon di Beatrice su un fornello da campo, io e Paola colazione al bar) e, alleluia alleluia, il giardino, la terrazza e il soggiorno SGOMBRI. Non mi sembra ancora vero.
Certo, c'è ancora un sacco di lavoro da fare: la squadra operai (suocero e zio) sta finendo di appendere i lampadari e le tende, devono ancora arrivarci i divani e lo studio, l'antenna satellitare, il prossimo anno ci occuperemo di rifare i serramenti e la tenda della terrazza, poi toccherà alle porte e magari, quando ci riprenderemo dal dissesto finanziario, anche al bagnetto di servizio.
In compenso non è ancora attiva la linea telefonica e l'ADSL. Spero risolvano l'inconveniente presto. Moooolto presto.
Però in queste tre settimane mi sono improvvisato facchino, piastrellista, elettricista, giardiniere, arredatore, pittore e direttore lavori: una bella soddisfazione. E ho imparato una cosa fondamentale: CI VUOLE MOLTO PIU' TEMPO E MOLTA PIU' CALMA per gestire un trasloco con (parziale) ristrutturazione. Due settimane sono NIENTE. E bisogna esser pronti a sborsare un SACCO di soldi: gli imprevisti e le rogne sono sempre in agguato, e vengono spesso (cioè: sempre) fuori. Però sono dimagrito due chili. Paola ringrazia.
sabato 6 settembre 2008
There's no place like home - part I
Ecco, la prima notte nella nuova casa di Staranzano è passata. Surreale quanto basta, situazione da terremotati con la sala invasa da scatole e scatoloni, e Beatrice che ha dormito nella cameretta vuota, solo col suo lettino.
Stamani sveglia all'alba - anzi, prima: alle 5.40 eravamo già in piedi, Paola è facile all'ansia... - e siamo già tutti al lavoro.
Sto scrivendo dal vecchio appartamento di Ronchi, c'è solo il pc e l'armadio di Beatrice da smontare; da ora, black out informatico.
Ciao, cara vecchia casa. Un po' di magone c'è. Ma poco poco.
Stamani sveglia all'alba - anzi, prima: alle 5.40 eravamo già in piedi, Paola è facile all'ansia... - e siamo già tutti al lavoro.
Sto scrivendo dal vecchio appartamento di Ronchi, c'è solo il pc e l'armadio di Beatrice da smontare; da ora, black out informatico.
Ciao, cara vecchia casa. Un po' di magone c'è. Ma poco poco.
lunedì 1 settembre 2008
Metà dell'opera...
Ok, siamo ancora vivi, ma almeno siamo a metà dell'opera. La prima settimana di ristrutturazioni & pulizie nel nuovo appartamento è stata faticosissima, ma la soddisfazione di aver provveduto "in famiglia", grazie allo spassionato aiuto di genitori, suoceri, zii, fratelli e cognate è davvero tanta.
Ci hanno consegnato l'appartamento lunedì scorso, in condizioni... drammatiche, per non parlare del giardino (no, foresta selvaggia è la definizione più appropriata). Credo che i vetri non venissero puliti da mooooolti anni. Abbiamo trovato peli di cane sui soffitti. Non vi dico cosa è venuto giù dai bordi della vasca da bagno. Le piastrelle del bagno me le ricordavo grigio chiaro, poi sono state pulite... e sono rosa chiaro. °__° Dal vialetto del giardino è tornato alla luce un pozzetto di cui si erano perse le tracce una decina di anni fa, sepolto da uno spesso strato di terriccio, aghi di pino, fogliame marcio.
Insomma, ci siamo rimboccati le maniche e, armati di rulli, pennelli, stracci, ramazze e idropulitrice abbiamo letteralmente trasformato l'appartamento e disboscato il giardino. Le pareti sono ora di un bianco abbacinante (tranne la cameretta di Beatrice, di un bel verde pallido), dipinte con le insuperabili pitture naturali della Solas; abbiamo cambiato le piastrelle della cucina; ripulito i muri esterni da muffe, muschi e polveri sottili; ed ora aspettiamo i bellissimi pavimenti in legno biocompatibile della Fiemme3000 per ricoprire tutta la zona notte.
Trasloco previsto per giovedì o venerdì. Lunedì arriveranno la nuova cucina e la cameretta di Beatrice.
E' una sfaticata, ma ne vale la pena.
Ci hanno consegnato l'appartamento lunedì scorso, in condizioni... drammatiche, per non parlare del giardino (no, foresta selvaggia è la definizione più appropriata). Credo che i vetri non venissero puliti da mooooolti anni. Abbiamo trovato peli di cane sui soffitti. Non vi dico cosa è venuto giù dai bordi della vasca da bagno. Le piastrelle del bagno me le ricordavo grigio chiaro, poi sono state pulite... e sono rosa chiaro. °__° Dal vialetto del giardino è tornato alla luce un pozzetto di cui si erano perse le tracce una decina di anni fa, sepolto da uno spesso strato di terriccio, aghi di pino, fogliame marcio.
Insomma, ci siamo rimboccati le maniche e, armati di rulli, pennelli, stracci, ramazze e idropulitrice abbiamo letteralmente trasformato l'appartamento e disboscato il giardino. Le pareti sono ora di un bianco abbacinante (tranne la cameretta di Beatrice, di un bel verde pallido), dipinte con le insuperabili pitture naturali della Solas; abbiamo cambiato le piastrelle della cucina; ripulito i muri esterni da muffe, muschi e polveri sottili; ed ora aspettiamo i bellissimi pavimenti in legno biocompatibile della Fiemme3000 per ricoprire tutta la zona notte.
Trasloco previsto per giovedì o venerdì. Lunedì arriveranno la nuova cucina e la cameretta di Beatrice.
E' una sfaticata, ma ne vale la pena.
giovedì 21 agosto 2008
Maremma, la seconda casa
E va ben, anche quest'anno le ferie sono finite. Tre settimane che sono letteralmente volate. Un po' per la casa nuova, che fino all'ultimo ci ha fatto penare e ci ha fatto perdere quattro giorni di vacanza, un po' per il Ferragosto che cadeva di venerdì (e noi ci muoviamo di solito quel giorno lì, quando c'è molto meno traffico), stavolta i giorni a Gavorrano sono davvero scivolati via come acqua fresca.
Però è come se avessimo fatte tre vacanze: i primi giorni in compagnia dei miei suoceri, che come sempre ci coccolano, ci accudiscono e si godono Beatrice; la seconda settimana noi tre soli, tra spiaggia, mare, passeggiate e shopping; e, dopo la visita in agriturismo dai cugini di Paola, l'ultima parte della vacanza funestata da un virus intestinale che ha prima colpito la piccolina, costringendoci ad una tappa "forzata" al pronto soccorso pediatrico di Grosseto, e poi ha sfiorato anche noi due con disturbi fastidiosi che non vi sto a raccontare. Morale della favola: chiusi in casa, tutti a dieta e con scorte di sali minerali da reintegrare.
Però la Maremma è sempre la Maremma. Aspra, selvaggia, profumata di terra, timo e olive. Ormai è la mia seconda casa, ed è sempre un piacere tornarci.
Però è come se avessimo fatte tre vacanze: i primi giorni in compagnia dei miei suoceri, che come sempre ci coccolano, ci accudiscono e si godono Beatrice; la seconda settimana noi tre soli, tra spiaggia, mare, passeggiate e shopping; e, dopo la visita in agriturismo dai cugini di Paola, l'ultima parte della vacanza funestata da un virus intestinale che ha prima colpito la piccolina, costringendoci ad una tappa "forzata" al pronto soccorso pediatrico di Grosseto, e poi ha sfiorato anche noi due con disturbi fastidiosi che non vi sto a raccontare. Morale della favola: chiusi in casa, tutti a dieta e con scorte di sali minerali da reintegrare.
Però la Maremma è sempre la Maremma. Aspra, selvaggia, profumata di terra, timo e olive. Ormai è la mia seconda casa, ed è sempre un piacere tornarci.
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